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| catalogo Apparecchi ad arco e accessori di JH Johnson. |
La prima applicazione d'illuminazione elettrica avvenne con le lampade ad arco di Humphry Davy nel 1813. Questo tipo di lampada si rivelò poco adatta agli usi domestici, sia per gli alti costi e ingombri delle batterie di alimentazione, che per l'intensità della luce prodotta. Fu utilizzata in situazioni che richiedevano elevata potenza luminosa come i fari, per sostituire le lampade a petrolio o a gas, o nell'illuminazione pubblica. La diffusione delle lampade ad arco fu, comunque, molto rapida e favorì lo sviluppo di una fiorente industria fin dai primi decenni dell'800.
Per quanto riguarda la tecnologia:
La lampada è costituita da due elettrodi di carbonio, unico materiale con temperatura di fusione superiore a quella del plasma nell'arco. I due elettrodi, tra cui è presente una differenza di potenziale elettrico sia in corrente continua che in corrente alternata, vengono inizialmente messi in contatto e successivamente separati per creare l'arco. L'emissione luminosa è molto intensa e bianca, molto vicina allo spettro solare, ma piuttosto instabile e ricca di raggi UV. Un problema di questo dispositivo è la continua erosione degli elettrodi, che devono essere continuamente e lentamente avvicinati.

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